Una splendida notte in spiaggia a Trapani

5

E’ venerdì sera, finalmente la settimana di lavoro si è conclusa ed è arrivato il tanto sospirato weekend e con esso la pescata dalla spiaggia organizzata da giorni.

Tutto è pronto: l’attrezzatura è già predisposta da giorni, un ultima telefonata di Tony per decidere la quantità dell’esca: 3 scatole di arenicola a testa e una di americano in due; alle 20:30 è sotto casa mia.
Carichiamo la mia attrezzatura nella sua macchina, che precedentemente ha allestito a mezzo di trasporto merci ribaltando il sedile posteriore, e si parte.

L’appuntamento con Gianni è nello spot scelto, una bella e ampia spiaggia nel trapanese, intorno alle 21:15: l’intenzione è quella di attendere l’alba. Arriviamo nel punto in cui lasciamo la macchina e scendiamo l’attrezzatura (ci siamo portati una casa) e dopo dieci minuti arriva Gianni; Tony indossa gli stivali per lanciare da un pò più vicino al gradino di risacca e per prendere l’acqua. Ci disponiamo a 15 passi l’uno dall’altro per evitare di incagliarci a vicenda e, dopo la preparazione di rito, siamo tutti e tre in pesca. Le prime tocche non esitano ad arrivare dopo dieci minuti abbiamo le prime mormorette nel secchio, Gianni allama pure un paio di gronghi che una volta portati all’asciutto si dimenano con tutte le loro forze; dopo un’oretta di tocche continue però tutto si ferma e per alcune ore le catture si fanno rade e le prede risultano sempre di piccola taglia. Sono le ore 01:30, Gianni ci propone di riposare qualche ora per riprendere i lanci al mattino verso le 03:30, prende alcune coperte che aveva in macchina e ci avvolgiamo letterlamente in esse: la serata è molto umida l’asciugamano che ho avuto intorno al collo per proteggere la gola è zeppo di acqua come se fosse stato immerso in mare.
Gianni e Tony si coricano sulla battigia e si appisolano, ma io resto sulla mia sedia ben coperto; non mi sento di dormire e perdere magari nel frattempo qualche mangiata penso che domani avrò tutto il tempo per riposarmi e voglio sfruttare ogni singolo minuto che ho a disposizione.
Spengo la mia luce da testa, ora siamo solo io, la mia canna sul picchetto illuminata soltanto dallo starlight agganciato al vettino, le onde dolci sul gradino di risacca e uno splendido cielo stellato; l’orsa maggiore è proprio di fronte a me.
Passa il tempo e la cima della mia 4,20m è sempre rimasta immobile, mi convinco quasi che i miei compagni hanno fatto la scelta migliore a riposare un pò ma sono testardo e in fondo sono ancora convinto di avere fatto la scelta giusta.

03:30 in punto la cima si flette di netto, non è che me lo sono sognato? Butto coperta e asciugamano a terra prendo la canna in mano e ferro, inizio a recuperare lentamente ma con continuità; sento le testate non sono fortissime ma si avvertono con decisione il pesce c’è e negli ultimi metri del recupero mi rendo conto che è una spigoletta maculata, cugina del più famoso branzino e che nelle acque della Sicilia risulta abbastanza comune, rilancio e ne prendo un’altra; nel frattempo i miei compagni si svegliano uno dopo l’altro e stimolati dalle mie catture si rimettono in pesca. Restare svegli alla fine ha pagato non sono arrivate le catture di taglia ma la veglia mi ha consentito di ottenere ancora una volta un’emozione in più.

Si fanno le 06:00 Gianni ha finito l’esca e se ne va; io e Tony insistiamo fino alle sette e poi andiamo via anche noi non prima di avere riempito un sacchetto con tutti i rifiuti che abbiamo prodotto (scatole di esca vuota, terminali rotti, carte, etc…).
Non dimentichiamo mai di lasciare pulite le spiaggie portando via anche rifiuti non nostri se ne troviamo gettandoli negli appositi contenitori.
Il bilancio in termini di pescato non è eccezionale le catture sono state poche è di dimensioni ridotte però entrambi in macchina concordiamo che è stata ancora una volta una notte magica che ci ha fatto rilassare e dimenticare la settimana pesante di lavoro e di stress, ed ancora una volta siamo stati bene al mare.

Nella strada di ritorno già pensiamo alla prossima battuta con la stessa attesa della prima uscita in cui entrambi eravamo bambini: questa è la pesca!!!

L'Autore

5 commenti

  1. Trascorrere la notte sulla spiaggia, con il cielo stellato ed il rumore del mare è qualcosa di magico. Se, nel frattempo, stai coltivando il tuo hobby e quindi sei felice è ancora meglio.
    Complimenti, bel racconto!

  2. Complimenti… le serate passate in spiaggia sono le migliori, specialmente se si cattura!!

  3. scusate ma la spigola maculata non è la semplice spigola allo stato giovanile? quando prendo spigolette di nemmeno 100 g sono tutte maculate.

Leave A Reply


*