Misure minime nella pesca in mare. Etica del Catch & Release

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Il catch and release è la pratica di pesca per la quale il pesce pescato non viene ucciso, ma viene rilasciato in acqua.
Questa pratica è ormai consolidata nella pesca in acque dolci, anche per la minor qualità delle carni del pescato, ma sta prendendo finalmente piede anche tra i pescatori marini, almeno in parte.
Sta diventando consuetudine infatti, soprattutto tra i pescatori più esperti, tenere solo i pesci più belli, sufficienti a sfamare il pescatore e i suoi commensali, e rilasciare il resto.

Quando rilasciamo i pesci è necessario fare attenzione a diverse cose per far si che non subiscano conseguenze:

  • Se rilasciamo il pesce a fine pescata tieniamolo in una nassa capiente e non nel secchio o in una nassa stretta.
  • Maneggiamo il pesce sempre con le mani bagnate o con uno straccio bagnato in modo da non provocargli uno shock termico.
  • Slamare il pesce con cura senza infilargli le mani nelle branchie ma aiutarsi con apposite pinze o slamatori. Nel caso in cui l’esca sia stata completamente ingoiata, tagliare il terminale e liberarlo.
  • Prima di liberarlo verifichiamo lo stato di salute del pesce e, nel caso sia necessario, aiutiamolo a riossigenarsi accompagnandolo in acqua e muovendolo lentamente avanti e indietro.

Discorso diverso dal catch & release è quello dei pesci sottotaglia che devono essere sempre rilasciati immediatamente e con cura.
Per chi non lo sapesse infatti ci sono delle misure minime da rispettare e nel caso si venga controllati dalle autorità competenti e trovati con prede sottotaglia si incorre in sanzioni molto pesanti.
Il reato è penale e può essere punito con l’arresto da 2 mesi a 2 anni, oltre ad una multa variabile da 2000 a 12000 Euro più confisca del pescato e dell’attrezzatura.

Nella tabella sottostante le misure minime della maggior parte delle specie pescabili nei nostri mari sia da terra che dalla barca:

Misure minime pesci marini

E’ chiaro che il costante impoverimento dei nostri mari non è assolutamente imputabile ai pescatori sportivi, ma a mille altri motivi che discuteremo in futuro, ma noi, amanti del mare, dobbiamo essere i primi a rispettare l’ambiente e soprattutto chi ci da le emozioni che ci hanno fatto innamorare della pesca: i pesci!

L'Autore

Pescatore per religione! Le sue tecniche preferite sono quelle di pesca al colpo in mare, in primis la bolognese ultraleggera, la canna fissa, la pesca all'inglese e il ledgering. Si sfoga scrivendo su queste pagine per il poco tempo disponibile da dedicare alla attività che ama: la pesca!

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