Pesca a ledgering, storia ed attrezzatura

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Che cosa è il ledgering? Introduzione e storia

Nel mondo della pesca in mare la pesca a ledgering (feeder fishing) è una delle tecniche nata nella pesca in acque “dolci” che, negli ultimi anni, si sta diffondendo molto anche nell’ambiente marino.
Viene praticata con successo infatti sia nei porti alla ricerca di cefali ed orate, nelle foci dei fiumi alle grosse spigole ed in scogliera per insidiare orate, saraghi ed occhiate.
Il ledgering è una tecnica importata dall’Inghilterra dai maestri anglosassoni e possiamo definirla come una pesca a fondo raffinata, caratterizzata dall’utilizzo di pasturatori e di montatura molto più leggere rispetto alla pesca a fondo tradizionale.

Il feeder fishing (questo il nome originale) nacque verso la metà degli anni sessanta in Inghilterra quando i pescatori locali, impossibilitati a pescare in spot caratterizzati da un fondo alto o da forti correnti, escogitarono un sistema di pasturazione molto particolare. Piombarono infatti dei bigodini per capelli che divennero quindi una zavorra capace di portare la pastura nel punto di pesca. La tecnica dette immediatamente degli ottimi risultati e quindi iniziò una veloce evoluzione che le aziende produttrici di materiale da pesca non si fecero scappare ed iniziarono a produrre l’attrezzatura apposita.

Ma attenzione, saper caricare un pasturatore pieno di bigattini e lanciarlo in acqua non equivale a saper pescare a ledgering; per praticare con successo questa pesca dobbiamo fare attenzione a molti accorgimenti tecnici ed utilizzare una attrezzatura adeguata.

Le aziende che commercializzano materiale da ledgering sono sia quelle di origine anglosassone come la Preston Innovation e la Korum, sia le classiche Shimano, Colmic e tutte le altre.

Il cefalo è una preda classica della pesca a ledgering pasturando con sfarinati a base di formaggio

Il cefalo è una preda classica della pesca a ledgering pasturando con sfarinati a base di formaggio

Le grosse spigole spesso non resistono alla pasturazione a bigattino della pesca a ledgering

Le grosse spigole spesso non resistono alla pasturazione a bigattino della pesca a ledgering

Attrezzatura nella pesca a ledgering

Molto spesso l’importanza dell’attrezzatura nella pesca a ledgering viene sottovalutata e si pensa che basta una canna e un mulinello allround per poter praticare questa tecnica. Invece la cura dei piccoli particolari è alla base del feeder fishing, quindi anche una attrezzatura specifica è di grande importanza per raggiungere i risultati sperati.

Le canne per la pesca a ledgering

Come dicevamo è consuetudine, soprattutto in mare, trovare pescatori che pensano di pescare a ledgering con generiche canne da fondo caricando di bigattini un pasturatore. Le canne da ledgering invece sono attrezzi tecnici che devono avere caratteristiche particolari, adatte a soddisfare le esigenze del feeder fishing.
Quali sono queste esigenze? Lanciare con estrema precisione e a distanze considerevoli pasturatori di piombatura variabile ma allo stesso tempo devono avere una vetta ultrasensibile per avvertire anche le tocche più timide e farsi trovare pronti sulla ferrata trasmettendola fino al capo opposto della lenza riuscendo ad allamare il pesce.

Gli attrezzi in questione sono suddivisi in tre tipologie, tre “taglie” per la precisione:

  • Azione Light: adatta a lanciare feeder fino a 30 grammi a circa 30 metri di distanza.
    Utilizzeremo attrezzi di questo tipo se dobbiamo affrontare una battuta di pesca nelle tranquille acque di un porto, magari alla ricerca di cefali con terminali molto ridotti
  • Azione Medium: adatta a lanciare feeder fino a 50 grammi a circa 60 metri di distanza.
    Questa è l’azione all round, con questa misura di canne possiamo affrontare con successo quasi tutte le situazioni; queste canne infatti si comportano egregiamente sia in acque tranquille che in acque mosse o in foce con correnti abbastanza sostenute, sia con pasturatori sia da 20 grammi che da 50.
  • Azione Heavy: adatta a lanciare grossi feeder anche di 90-100 grammi a 80-90 metri di distanza.
    Utilizzeremo canne di questa potenza unicamente per affrontare situazioni estreme come foci con correnti molto forti o scogliere dove abbiamo la necessità di lanciare molto lontano per superare la barriera di incagli.

Le canne da feeder esistono in due o tre pezzi, ed ultimamente in commercio si trovano anche delle telescopiche sicuramente meno tecniche ma in alcune situazioni molto comode e funzionali: le telefeeder.

Le canne da ledgering sono sempre fornite con due o tre vettini intercambiabili (quiver tip) per affrontare con la stessa canna più situazioni meteo marine e più tipologie di prede.
Di norma avremo a disposizione una vetta più sensibile che andrà utilizzata in acque con poca corrente e su pesci dalla “tocca delicata”, una vetta intermedia, ed una vetta più dura da usare in situazioni di corrente sostenuta.

La conicità dell'azione delle canne da ledgering

La conicità dell’azione delle canne da ledgering

Le vette intercambiabili (quiver tip) permettono di affrontare le diverse situazioni di pesca

Le vette intercambiabili (quiver tip) permettono di affrontare le diverse situazioni di pesca

I mulinelli per la pesca a ledgering

Per quanto riguarda il mulinello le esigenze tecniche sono sicuramente inferiori rispetto alle canne.
I modelli da scegliere saranno degli attrezzi di taglia media (dal 2500 al 5000) meglio se con la bobina larga, per lanciare a distanza con più precisione e con terminali più sottili e con una frizione anteriore mediamente potente ma allo stesso tempo morbida per tarare la pescata con terminali dell’ordine dello 0,12.

Il nostro consiglio per iniziare è quello di acquistare una canna ad azione media, anche una telefeeder,  ed un mulinello di media fascia. In questo modo riuscirete a coprire quasi tutte le condizioni atmosferiche e gli spot di pesca e potrete scoprire il divertimento e l’efficacia di questa tecnica.

Nelle prossime settimane continueremo il nostro viaggio nel mondo della pesca a ledgering in mare affrontando il discorso delle montature da utilizzare nelle varie situazioni e di come si svolge l’azione di pesca.

L'Autore

Pescatore per religione! Le sue tecniche preferite sono quelle di pesca al colpo in mare, in primis la bolognese ultraleggera, la canna fissa, la pesca all'inglese e il ledgering. Si sfoga scrivendo su queste pagine per il poco tempo disponibile da dedicare alla attività che ama: la pesca!

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