Light drifting, pesca allo sgombro dalla barca

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Emozione, adrenalina, libertà. Questi sono i sentimenti di noi pescatori nel momento del combattimento con un bel pesce. Si dice infatti che “il bello non è quello che peschi, ma quello che provi mentre lo stai pescando“. Niente di più vero! Ebbene il light drifting è una tecnica sorprendente ed emozionante che mette il pescatore a stretto contatto con il pesce.

Di semplice preparazione ed esecuzione il light drifting è una tecnica di pesca dalla barca che come concetto si avvicina al classico bolentino ma che si differenzia da questo perchè la nostra esca non stazionerà sul fondo ma sarà calata alla profondità suggerita dalle marcature del nostro ecoscandaglio o sonar. Inoltre a differenza del classico bolentino nel light drifting le zavorre utilizzate sono leggere o addirittura assenti in quanto la pesca si effettua in calata ed in corrente.

sgombri

Gli sgombri sono la preda classica del light drifting

Una torpilla intercambiabile ottima soluzione per la piombatura variabile

Una torpilla intercambiabile ottima soluzione per la piombatura variabile

Prede

Che pesci andiamo ad insidiare con la tecnica del light drifting? La risposta non la sappiamo neanche noi, ci sono possibilità di imbattersi in qualsiasi specie di pesce, soprattutto grazie all’esca universale che viene utilizzata! In ogni caso le prede più comuni del light drifting sono gli sgombri, ma non è raro imbattersi in occhiate, tanute, saraghi, o se siamo fortunati palamite.

Attrezzatura

Il light drifting non necessita di attrezzature particolarmente tecniche, si adatta benissimo alla tecnica infatti va benissimo una canna da bolentino leggero o da spinning pesante accoppiate da un mulinello di misura media (4000 – 8000) caricati con un monofilo in nilon nelle misure dal 0,30 al 0,40.

Preparazione Lenza

Fondamentalmente il light drifting può avere tre approcci differenti da scegliere in base al pesce che vogliamo pescare e alle condizioni dello spot scelto:

  • Light Drifting con lenza libera – Lenza priva di piombatura, l’affondabilità la da l’esca rendendo completamente naturale il comportamento di quest’ultima. Una girella separa la lenza madre dal terminale lungo almeno due metri in fluorocarbon nelle misure dal 0,20 al 0,30. Questo approccio andrà utilizzato in situazioni di poca corrente e quando vogliamo pescare pesci di galla.
  • Light Drifting al tocco – Sulla lenza madre applichiamo una torpilla di piombo scorrevole ed intercambiabile con peso variabile in base alla forza della corrente presente alla profondità scelta per la pescata. La torpilla andrà a battuta sulla girella a cui verrà applicato un lungo terminale in fluorocarbon lungo almeno 2,5 metri.
  • Light Drifting con galleggiante – Applichiamo un galleggiante scorrevole di almeno 30 grammi e una torpilla di piombo a battuta sulla girella che divide la lenza madre dal terminale lungo almeno 2,5 metri in fluorocarbon. Con questo approccio abbiamo la sicurezza di pescare alla profondità desiderata e otterremo un esca più ferma.
approcci light drifting

Ecco i tre diversi approcci al light drifting. Con torpilla, con lenza libera e con galleggiante

Azione di pesca

Il light drifting può essere effettuato a scarroccio o ancorati. Nel primo caso la nostra esca sarà più mobile nel secondo caso più bloccata; una soluzione potrebbe essere quella di iniziare a scarroccio ed ancorarsi nel momento in cui individuiamo l’area di mangianza del pesce. L’azione di pesca è molto semplice, basta infatti calare la montatura alla profondità desiderata e aspettare la tocca del pesce.

Esche

L’esca principe del light drifting è la sarda (va bene anche congelata) che può essere innescata in diversi modi: intera se sul nostro spot non c’è il disturbo di piccoli pesci, sfilettata nel caso contrario. Nel caso in cui i piccoli pesci rendono difficile la lenta discesa della sarda possiamo rimediare con qualche giro di filo elastico che permetterà all’esca di arrivare abbastanza integra alla profondità di pesca. Un esca alternativa è il calamaro valido se cerchiamo di insidiare pesci “bianchi” (tanute, saraghi, occhiate).

Pasturazione

Il fattore che fa la differenza nel light drifting è la pasturazione a base di sarda che deve essere effettuata nelle giuste dosi e con il giusto criterio in base all’approccio di pesca adottato. Fondamentalmente possiamo optare per una pasturazione libera con pezzetti di sarda lanciati a mano in mare, o possiamo usare un trituratore elettrico che garantirà una pasturazione costante. Un altra ottima soluzione è adottare le pasture in retina che legate ad un filo potremo calare alla profondità di pesca in modo da garantirci una pasturazione più mirata.

Come abbiamo visto il light drifting è una tecnica di semplice esecuzione e se la proverete vi accorgerete quanto è divertente ed emozionante.

Voi avete mai praticato questa tecnica? Mandateci le foto delle vostre catture a questo link!

L'Autore

Pescatore per religione! Le sue tecniche preferite sono quelle di pesca al colpo in mare, in primis la bolognese ultraleggera, la canna fissa, la pesca all'inglese e il ledgering. Si sfoga scrivendo su queste pagine per il poco tempo disponibile da dedicare alla attività che ama: la pesca!

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