Pesca al tonno a Drifting a Brindisi

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Complimenti a Francesco Fato che insieme ai suoi amici in una battuta di pesca al tonno a drifting cattura un esemplare di 43 Kg a Brindisi. Esca utilizzata sarda congelata.

Ecco il racconto da leggere tutto di un fiato:

“Nei pressi di Villanova di Ostuni (BR) pressi di villanova su una batimetria di 87 m a meno di 3 miglia dalla costa, arriviamo alle 9:00 sul posto, caliamo l’ancora e cominciamo a pasturare, siamo alle prime esperienze reduci da svariate rotture e in fase di sperimentazione, siamo provvisti di una canna e mulinello da 50 libbre con nylon da 80 libbre senza nodo alcuno e con l’amo circle hook n. 6 direttamente al nylon ed una canna 16/20 con mulinello da 30 libbre che usiamo per la traina di fondo con trecciato da 50 lb, nodo coco’ e 50 mt di nylon 0,70 con amo sempre n. 6.
Calo la prima canna in mare e l’affondo a 25 mt, con un piombo da 180 gr.; subito dopo calo la 16/20 a 15 mt, con un piombo da 75 gr.; nel frattempo mio fratello pasturava in mare sarde intere alternate a sarde a pezzi, la corrente abbastanza forte, dopo 15 minuti parte la canna, mi giro e ovviamente era la 16/20, qualche secondo di panico, il mulinello si svuota velocemente, mio fratello getta la cima dell’ancora in mare e comincia a seguir il pesce (questa volta non ci scappa) non abbiamo idea di quanto possa pesare, sembrava enorme, riusciamo a recuperare il gran parte del trecciato, finalmente rientra il nylon nel mulinello ed ecco la seconda fuga, io ero stanchissimo, non sentivo piu’ le braccia e passo la canna a mio fratello, ora tocca a lui recuperare tutto quel filo, non potevamo assolutamente perderlo, è passata un’ora e venti minuti dall’abboccata finalmente vediamo la sagoma luminosa in mare del tonno che sta risalendo, prova a cercare l’elica.
Mio fratello stremato mi ripassa la canna, mi fanno ancora male le braccia, cerco di mettercela tutta, la canna sembrava dovesse spezzarsi da un momento all’allaltro, lo vediamo, è lì comincio a forzarlo di piu’ per fargli uscire la testa dall’acqua, non ce la faccio piu’, mio fratello nel frattempo prepara un piccolo raffio comprato qualche giorno prima (non si sa mai) ed ecco che vediamo il tonno fuori dall’acqua, mai visto un pesce di quelle dimensioni, credevo che non fosse ancora finita, quando vedo my brother che col raffio, con una precisione da manuale, infilza il tonno e lo blocca contro la barca, ancora non ci credo nel frattempo mio cugino tutto aveva filmato tranne il tonno :-D .
Faccio spostare mio cugino dall’altra parte e con mio fratello saliamo il tonno sulla barca, l’emozione è tanta, il fiatone anche, e cominciamo a gridare. ci giriamo e ci rendiamo conto di aver percorso quasi 10 miglia per fortuna parallelamente alla costa. Ora bisogna trovare l’ancora con 200 mt di cima e senza gps, dopo mezz’ora di ricerca, niente da fare, l’abbiamo persa. Siamo tornati ugualmente al porto contentissimi.”

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L'Autore

Pescatore per religione! Le sue tecniche preferite sono quelle di pesca al colpo in mare, in primis la bolognese ultraleggera, la canna fissa, la pesca all'inglese e il ledgering. Si sfoga scrivendo su queste pagine per il poco tempo disponibile da dedicare alla attività che ama: la pesca!

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