Spigole con il gamberetto a bolognese

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L’inverno è sicuramente una delle stagioni più interessanti per la ricerca di prede prelibate, meglio ancora se di bella taglia.
Il surf casting è l’icona del periodo freddo, dove, sfruttando le condizioni di mare mosso o bello formato si tenta la cattura di grossi pesci, ma quando il mare è calmo?
Per chi vive la pesca a 360° e non può assolutamente fare a meno di passare qualche piacevole ora in riva al mare, la tecnica della bolognese è sicuramente una validissima alternativa, talvolta molto più efficace di altre tipologie di pesca.
La regina del mare, entra nel periodo della riproduzione proprio nel periodo freddo, grosso modo tra la fine di novembre fino agli inizi di marzo, in questi casi gli esemplari femmina, spesso di grosse dimensioni, accostano presso scogliere e dighe per deporre le uova, seguite da numerosi maschietti pronti ad adempire al loro compito.
Parleremo oggi di una tipologia di pesca semplice ma molto efficace, quella della passata alle spigole con il gamberetto vivo di scogliera.

spigole con il gamberetto

Innesco del gamberetto per la pesca alla spigola in bolognese

Spigola secchiaroli

La stagione invernale è la migliore per tentare la cattura degli esemplari più grandi

Le esche

I gamberetti di scogliera, per intenderci quelli trasparenti con striature più scure, amano stanziare all’interno delle buche formate tra gli scogli o all’interno delle aree portuali.

La loro cattura è piuttosto semplice basta essere muniti di un guadino a maglia fina, una lampada da testa e il favore delle tenebre. Puntando la luce in acqua non sarà difficile individuare i loro occhietti rossi e di conseguenza catturarli. L’unico problema è che nel periodo freddo i nostri gamberetti saranno molto più difficili da reperire, per questo molti appassionati ne fanno buone scorte in autunno per poi mantenerli in vita in acquari o simili.

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Attrezzatura

Per questo genere di pesca impiegheremo canne bolognesi potenti ed affidabili, di lunghezza compresa tra i 6 e gli 8 metri.

Vi abbineremo un mulinello veloce e possibilmente con una frizione affidabile di taglia 3000-4000, imbobinato con un nylon dello 0,22-0,25 mm.

Il galleggiante, anche scorrevole se ci troviamo in spot con grandi profondità, sarà da almeno 4-5 gr, piombato direttamente con una torpilla seguita da una gommino paracolpi e una robusta girella del n° 18-20.

Il terminale sarà lungo almeno 100-120 cm di diametro mai inferiore allo 0,18 mm e munito di un generoso amo a pancia larga del numero 4-8, su cui innescheremo delicatamente il gamberetto nella parte finale della coda, facendo cura a non ledere le sue capacità vitali.

Come possiamo vedere la montatura è estremamente semplice, e per certi versi grezza, ma la nostra esca è potente e micidiale oltre che essere viva, dunque la spigola tende a perdere buona parte della sua diffidenza.

Spigola in porto

Le imboccature dei porti sono lo spot ideale per la catture delle spigole con il gamberetto

Dove, come e quando

La pesca con il gambero viene praticata soprattutto di notte, o nelle fasi dei cambi di luce, ciò non toglie che le abboccate possono arrivare anche in pieno giorno.

Inutile a dirsi questa pesca, si pratica prevalentemente nelle imboccature dei porti o ancora meglio su scogliere naturali, magari in mezzo al mare e raggiungibili con una piccola imbarcazione.

Prima di iniziare la nostra battuta di pesca, dovremmo dare una sondata al fondale, dobbiamo cercare di portare il nostro gambero vicino agli scogli posati sul fondo, senza esagerare, per evitare arroccare ad ogni passata. Non è assolutamente necessario sondare al centimetro il fondale, anche perché a volte le abboccate possono avvenire anche in calata o addirittura in acqua libera, proprio per far capire la potenza di questa esca.

Il galleggiante verrà lanciato dolcemente per evitare di traumatizzare la nostra esca lasciandolo trasportare lentamente dalla corrente, in questo caso avendo a disposizione un lungo tratto di mare, più lunga sarà la passata, maggiore sarà la quantità di mare sfruttata e di conseguenza le possibilità di cattura.

La mangiata è solitamente lenta ma decisa, prima di ferrare meglio aspettare qualche secondo per essere sicuri che la preda abbia ingoiato per bene, dopo di che inizia il divertimento.

La regina è una preda furba e tenterà nelle prime battute del recupero di infilarsi in qualche tana, proprio per questo una canna potente in grado di fronteggiare pesci di mole, sarà necessaria per gestire le situazioni più complicate. Una volta stancata, la nostra preda verrà a galla e dopo la prima “boccata d’aria” il gioco è quasi fatto.

Tra le varie tecniche di pesca in bolognese quella del gambero e della spigola è una delle più divertenti, oltre che ad essere low cost , può regalare prede indimenticabili e momenti di pura adrenalina.

L'Autore

Lorenzo Secchiaroli

Nato ad Ascoli Piceno pesca fin da bambino, iniziando con la trota in laghetto e mano a mano avvicinandosi al mare. Nel 2003 inizia all'agonismo di surf casting prima e poi anche della canna da riva. Ha partecipato ad un campionato del mondo di surf casting u-16 ad uno u-21 e a 5 mondiali con la nazionale maggiore, vincendo un campionato del mondo individuale e a squadre u-16 e un argento per nazioni senior. Detentore del record mondiale di pescato in competizione di surf casting, attualmente 5° nel ranking mondiale di surf casting. Ha partecipato anche a 2 campionati europei di canna da riva con 2 medaglie d'argento. Pescatore a 360° ama e vive la pesca molto intensamente, in maniera quasi morbosa praticando tecniche di pesca anche molto differenti tra di loro.

3 commenti

  1. Partendo dal fatto che non sarà mai efficace come quello vivo, cosa ne pensi dei gamberetto in salamoia che vendono come esca? E’ anch’esso utilizzabile con la bolognese?

    Grazie.

  2. Non avendolo mai usato non te lo so dire Francesco, la mia impressione è che quel tipo di esca non è indicato per una pesca come la bolognese ma più per la pesca dalla barca a bolentino ad esempio

  3. LORENZO SECCHIAROLI
    LORENZO SECCHIAROLI on

    non amo le esche preparate nei barattoli, le ho provate ma non mi hanno mai dato grandi ricordi…a questo punto opterei per un fresco gambero magari congelato in casa, ottimo per la pesca a bolentino o in bolognese a boghe sugarelli ed occhiate….ma la spigola vuole solo il gambero vivo….occhio anche se il gambero è morto da poco la spigola non lo mangia…per questo viene cambiato spesso…

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